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La nostra Presidente Carla Nespolo ci ha lasciato. Il dolore dell’Anpi.

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI

Con immenso dolore, comunichiamo la scomparsa della nostra amatissima Presidente nazionale, Carla Nespolo. Lascia un vuoto profondissimo in tutta l’ANPI che Carla ha guidato dal novembre 2017 – prima donna Presidente – con grande sapienza, passione, intelligenza politica e culturale nel solco pieno della grande tradizione di autorevolezza ed eredità attiva dei valori e principi della Resistenza che ha contraddistinto la nostra Associazione fin dalla sua nascita. Non dimenticheremo mai il suo affetto nei confronti di tutti noi, la sua presenza continua anche negli ultimi mesi, durissimi, della malattia. Ciao comandante.

LA PRESIDENZA E LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

La cerimonia di saluto alla Presidente nazionale dell’Anpi Carla Nespolo

Pubblicato da Associazione Nazionale Partigiani d'Italia – ANPI su Giovedì 8 ottobre 2020

CARLA ORA E SEMPRE

Ai familiari della Presidente nazionale dell’Anpi Carla Nespolo

Alla Presidenza e Segreteria nazionale dell’Anpi

I presidenti dei Comitati provinciali dell’Anpi delle Marche esprimono il dolore delle iscritte e degli iscritti per la scomparsa della nostra Presidente Carla Nespolo.

Ricordiamo la sua disponibilità, la sua intelligenza il suo essere stata capace di interpretare al meglio il ruolo di guida della nostra Associazione in anni non certo facili per l’affermazione dell’antifascismo, per la crescita della cultura e dei valori della Resistenza, per la memoria delle donne e degli uomini che fecero la Resistenza e che contribuirono alla conquista, al consolidamento, alla difesa e diffusione della libertà e della democrazia nel nostro paese

Una guida che non ha fatto mancare nel contesto della pandemia e soprattutto nel momento in cui affrontava le conseguenze della malattia che l’avevano colpita.

Un modo d’essere e di interpretare la responsabilità che gli era stata affidata di rappresentare le donne e gli uomini dell’Anpi che costituisce un insegnamento da non dimenticare.

Ciao Comandante

I presidenti dei comitati provinciali delle Marche

IN RICORDO

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La Presidente Nazionale ANPI: “Vince il Sì, ma non è un plebiscito. Ora si contrastino gli effetti negativi della riforma”

Desidero ringraziare tutti gli iscritti all’ANPI, gli attivisti, gli antifascisti che si sono generosamente impegnati nella campagna referendaria a difesa dei valori e dello spirito della Costituzione.

Ha prevalso il Sì, ma l’esito del referendum è stato ben lontano dal risultato plebiscitario che i promotori della riforma avevano immaginato, e molto distante dal voto del Parlamento, che nella quasi totalità dei suoi membri aveva votato a favore della riforma stessa.

Grazie all’impegno dell’ANPI e di una vasta parte del mondo del volontariato e dell’associazionismo, col concorso di donne e uomini della cultura, una significativa parte dell’elettorato, superiore al 30%, ha manifestato col NO il suo dissenso.

L’esito del voto referendario segnala una preoccupante sfiducia verso l’istituzione parlamentare, ma rivela anche un’ampia area di opposizione ad ogni deriva populista e di consapevolezza dei guasti causati da questa riforma che si inscrive nel progressivo declino degli istituti di democrazia rappresentativa a cui stiamo assistendo da anni.

Si apre oggi una nuova fase in cui occorrerà contrastare gli effetti negativi del taglio dei parlamentari.

Urge una nuova legge elettorale, che dovrà garantire la libera scelta da parte degli elettori e la tutela della rappresentanza, con particolare riferimento alle opposizioni, alle donne, alle minoranze linguistiche e territoriali in generale. Saranno poi necessarie modifiche alle norme che regolano i fondamentali istituti democratici, a cominciare dall’elezione del Presidente della Repubblica, e la vita stessa delle Camere.

L’ANPI era, è e resterà sempre attiva nella difesa della Repubblica antifascista e nell’impegno per la piena attuazione della sua Costituzione.

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

22 settembre 2020

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A FANO un altro pessimo segnale di questi tempi.

Abbiamo letto questa mattina in via Aldo Moro, imboccandola da via Trave e impressa sulle tavole antirumore, una scritta fomentatrice di violenza ed odio contro l’Anpi(Associaz. nazionale partigiani italiani).
Per questi poveri imbecilli, che compiono simili azioni, non possiamo che provare tanta pena, per la squallida esistenza alla quale sono relegati.
L’ignoranza che li domina, gli impedisce di conoscere la storia e di sapere quindi, che attaccando l’Anpi, offendono la memoria di chi ha perso la vita per liberare l’Italia dal nazifascismo a favore della democrazia, permettendo oggi, anche a chi commette certe scempiaggini, di potersi “esprimere”.
Invitiamo le Istituzioni preposte ad intervenire, sia per cancellare quella scritta oscena e individuare i fascistelli responsabili.
Il direttivo anpi sez. Leda Antinori  Fano

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Proposta Parchi e Percorsi della Memoria Storica della Resistenza delle Marche

Pubblichiamo il documento inviato alla I Commissione Assembleare Permanente Consiglio Regionale Assemblea legislativa Marche dove è in fase di discussione la Pdl 333/19 – DISPOSIZIONI PER LA VALORIZZAZIONE DEI LUOGHI DELLA LOTTA PARTIGIANA E DELL’ANTIFASCISMO DENOMINATI PARCHI DELLA MEMORIA STORICA DELLA RESISTENZA E INDIVIDUAZIONE DEL PARCO DELLA MEMORIA STORICA DELLA RESISTENZA DEL COLLE SAN MARCO.

Anpi Marche è stata ascoltata in audizione dalla I Commissione del Consiglio Regionale lo scorso martedì 19 maggio 2020 e in tale seduta è stato chiesto alla nostra associazione di formulare una proposta di individuazione dei parchi della memoria storica della Resistenza ad integrazione di quanto previsto dalla Pdl 333/19.

Il Coordinamento Anpi Marche ha dato la propria disponibilità e ha subito attivato tramite i Comitati provinciali le sezioni perché contribuissero all’individuazione di ulteriori proposte sia per i Parchi (oltre a quello di Colle San Marco – Ascoli già inserito nella Pdl 333) che per i Percorsi della Memoria

Quello che pubblichiamo è il frutto del lavoro svolto che come scriviamo nel documento trasmesso alla Regione “non esaurisce l’individuazione di ulteriori parchi e percorsi storici della memoria e della pace secondo quanto indicato dall’art. 3 legge 15 che auspichiamo possano essere ulteriormente valorizzati a partire dall’approvazione della presente iniziativa legislativa”, data la complessità e la diffusione dell’antifascismo e della Resistenza nel territorio marchigiano.

Un ringraziamento a tutt* coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo prezioso lavoro di raccolta di materiali e conoscenze sull’antifascismo e sulla Resistenza della nostra Regione.

Il nostro auspicio è che la sua pubblicazione possa essere di stimolo per ulteriori integrazioni che ci permettano di giungere alla composizione di un documento più organicamente strutturato.

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SULLE ELEZIONI REGIONALI

Come Coordinamento dei Comitati provinciali ANPI delle Marche abbiamo ribadito e sottolineato, anche di recente, il fondamento della nostra Costituzione nella Resistenza e nella cultura politica dell’antifascismo. 

Rileviamo che nelle Marche alle prossime elezioni regionali il “centrodestra” ha scelto di candidare un esponente di Fratelli d’Italia che, come è avvenuto il 28 ottobre 2019 ad Acquasanta, ha partecipato alla celebrazione della marcia su Roma, a conferma della contiguità tra populismo di destra e neofascisti.

Su tale vergognoso episodio l’ANPI ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno.

Sottolineiamo come, tanto più per quanto sopra, le difficoltà economiche e sociali della Regione, aggravate dalla pandemia, pretendono dalle forze politiche democratiche e antifasciste della Regione un grande impegno unitario per avanzare all’elettorato, proposte chiare, finalizzate alla rinascita del tessuto sociale ed economico di tutti i suoi territori.

In direzione inversa consideriamo le deleterie iniziative estemporanee di modifica della legge elettorale regionale tese ad inibire e svilire la necessaria partecipazione democratica di elettori ed elettrici, stigmatizziamo altresì la scarsa propensione fin qui dimostrata nel ricercare maggiori convergenze.

Ci aspettiamo, di conseguenza, scelte e proposte politico-programmatiche coerenti con il dettato costituzionale e tali da garantire il più ampio coinvolgimento democratico dell’elettorato.

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Cosa sta succedendo nella nostra Regione?

Cosa sta succedendo nella nostra Regione?
Un altro omicidio nei pressi di Spinetoli di chiaro stampo mafioso/criminale si aggiunge a quello di un congiunto di un collaboratore di giustizia, alla intimidazione del Sindaco di Pesaro, ad alcuni incendi “dolosi” e all’incremento esponenziale dell’usura a cui non possiamo certo dimenticare si affianca il consumo sempre più diffuso di droghe pesanti con tutto “l’indotto” che comporta.
E’ sempre più necessario che la comunità marchigiana sia messa nelle condizioni di comprendere il grave pericolo che sta correndo.
Non è certo tempo di nascondere “la polvere sotto il tappeto”.
E’ indispensabile che emerga una lettura dei fatti articolata e circostanziata a cui dovranno concorrere gli organi di polizia, la magistratura, le istituzioni locali, gli organi di comunicazione perché emerga e si consolidi la consapevolezza dei pericoli.
Anche attraverso l’attività dell’associazionismo è possibile dare nuovo impulso alla cultura della legalità.
E’ sempre più necessaria l’assunzione di responsabilità da parte dei singoli cittadini ma ancor più c’è bisogno di un salto di qualità da parte delle forze politiche a partire dal contrasto risoluto è generalizzato ai comportamenti illegali dei cosiddetti “colletti bianchi” ma anche e soprattutto attraverso una decisa e profonda modifica del rapporto tra politica e affari; tanto più in un momento particolarmente delicato come quello che stiamo vivendo in cui è assolutamente necessario garantire massima trasparenza nell’allocazione delle risorse per fronteggiare la grave crisi economica e sociale aggravata in ultimo
dalla pandemia.
Tenendo ben presente che un conto è garantire la trasparenza e la tracciabilità pre e post nell’allocazione delle risorse e un altro offrire ulteriori spazi di azione alla criminalità attraverso l’azzeramento dei processi e dei controlli burocratici.
Tutto ciò senza dimenticare di intervenire perché a livello nazionale si ponga con decisione all’ordine del giorno l’avvio di un processo di revisione delle leggi che non contrastano efficacemente, quando non favoriscono, l’emarginazione dei soggetti più deboli, che diventano facili prede per la criminalità organizzata del lavoro nero e/o dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli episodi accaduti concorrono alla definizione di un contesto che si va velocemente aggravando e che richiede una seria analisi dei fenomeni degenerativi in atto e conseguenti misure di contrasto.
Quanto sopra anche al fine di stimolare una maggiore consapevolezza ed un’assunzione di responsabilità da parte dell’opinione pubblica che sia sollecitata a rigettare qualsiasi approccio volto a demonizzare il ruolo e le funzioni di quanti sono chiamati a garantire un sistema economico, sociale ed istituzionale in grado di fronteggiare tali pericoli.
Nella nostra Costituzione ci sono gli strumenti e le indicazioni necessarie per l’attivazione di misure appropriate a cui tutti gli organi istituzionali e i singoli cittadini debbono fare riferimento per costruire una risposta all’altezza.
E’ in momenti come questo che si dimostra la forza e la capacità della democrazia di corrispondere all’esigenza di garantire che cittadine e cittadini possano concorrere alla sua difesa e allo sviluppo di una società in cui la criminalità e lo sfruttamento delle disuguaglianze non siano in grado di minarne le fondamenta.
Ancona li 16 giugno 2020

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25 APRILE 2020

ULTIME NOTIZIE:

“Il Governo non può escludere l’ANPI dal 25 aprile!”

Il chiarimento positivo del Sottosegretario Fraccaro sull’esclusione dell’ANPI dalle celebrazioni del 25 aprile

Facebook  Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI  Appello della Presidenza e della Segreteria Nazionale ANPI con richiesta di adesioni

“Il 25 aprile alle ore 15, l’ora in cui ogni anno parte a Milano il grande corteo nazionale, invitiamo tutti ad esporre dalle finestre, dai balconi il tricolore e intonare Bella ciao. Chiediamo alle associazioni, ai sindacati, ai partiti, ai movimenti che si riconoscono nei valori e ai principi della Resistenza, dunque della democrazia e della Costituzione, aderendo al flash mob inviando un messaggio a ufficiostampa@anpi.it ”

Leggi il testo integrale dell’appello:
https://www.anpi.it/…/il-25-aprile-il-paese-intero-canti-be…  #bellaciaoinognicasa  # 25aprilerinascere  #iorestolibero


25 aprile 2020 #iorestolibero:
evento in streaming e raccolta fondi per Croce Rossa e Caritas

“Il 25 aprile il Paese intero canti Bella Ciao, c’è bisogno di speranza e unità”

Il 25 aprile #bellaciaoinognicasa alle ore 15: l’appello della Presidenza e della Segreteria nazionali ANPI. Aderiscono, tra gli altri: ARCI, CGIL, CISL, Le Sardine, Confederazione italiana tra le Associazioni combattentistiche e partigiane, Unione degli Universitari, Rete degli studenti medi, Rete della Conoscenza, Istituto nazionale Ferruccio Parri, ANPPIA, Articolo UNO, ANED, FIAP, Articolo 21, Rete #NOBAVAGLIO,
L’Italia ha bisogno, oggi più che mai, di speranza, di unità, di radici che sappiano offrire la forza e la tenacia per poter scorgere un orizzonte di liberazione. Il 25 aprile arriva con una preziosa puntualità. Arrivano le partigiane e i partigiani, il valore altissimo della loro memoria. L’ANPI chiama il Paese intero a celebrarlo come una risorsa di rinascita. Di sana e robusta rinascita. Quest’ anno non potremo scendere in piazza ma non ci fermeremo. Il 25 aprile alle ore 15, l’ora in cui ogni anno parte a Milano il grande corteo nazionale, invitiamo tutti caldamente ad esporre dalle finestre, dai balconi il tricolore e ad intonare Bella ciao. In un momento intenso saremo insieme, con la Liberazione nel cuore. Con la sua bella e unitaria energia.

Chiediamo alle associazioni, ai sindacati, a partiti, ai movimenti che si riconoscono nei valori e principi della Resistenza, dunque della democrazia e della Costituzione, di aderire al flash mob inviando un messaggio a ufficiostampa@anpi.it

LA PRESIDENZA E LA SEGRETERIA NAZIONALI ANPI

13 aprile 2020

LE ADESIONI:

ARCI aderisce all’appello della Presidenza e della Segreteria nazionali ANPI per il 25 aprile 2020. Quest’anno, con l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che ci costringe a stare lontani, la Festa della Liberazione rappresenta più che mai il momento per riaffermare con forza i valori della Resistenza, della Costituzione e

della democrazia. Anche se non potremo scendere in piazza il 25 aprile è l’occasione, ancora una volta, per celebrare la Festa della Liberazione guardando al futuro, per impegnarci ancora di più ad affermare i principi della nostra Costituzione, convinti che solo così il nostro Paese potrà ripartire all’insegna dell’unità e della speranza.

Per questo ARCI aderisce all’appello dell’ANPI e al flash mob #bellaciaoinognicasa: il 25 aprile alle ore 15, l’ora in cui ogni anno parte a Milano il grande corteo nazionale, invitiamo tutti caldamente ad esporre dalle finestre, dai balconi il tricolore e ad intonare Bella ciao.

La Presidente nazionale

Francesca Chiavacci

– La CGIL aderisce convintamente all’iniziativa dell’ANPI #bellaciaoinognicasa. Il prossimo 25 Aprile, così come il Primo Maggio, le piazze d’Italia resteranno necessariamente vuote. Celebreremo la Festa della Liberazione e la Festa del Lavoro in modo diverso, ma non per questo meno intenso e partecipato. Restiamo a casa perché la salute viene prima di tutto e vogliamo dare il nostro contributo affinché il Coronavirus sia sconfitto presto. Ma i nostri valori restano liberi e forti. Non temono il virus e si rafforzano nel tempo. Sono i valori dell’antifascismo, della Resistenza, della democrazia, della dignità del lavoro, della solidarietà e della libertà. Sono i valori indelebili della Costituzione. Le lavoratrici, i lavoratori, le pensionate e i pensionati, insieme alla CGIL e a tutto il Sindacato confederale, sono con le partigiane ed i partigiani di ieri e di oggi per dare forza alla memoria della Liberazione, frutto della volontà e della lotta unitaria di tante e tanti. Canteremo insieme Bella Ciao, come ogni 25 Aprile, come alla fine di ogni nostra manifestazione o iniziativa, per rinnovare l’impegno a difendere e promuovere la memoria e la forza di quegli ideali che hanno unito gli italiani 75 anni fa ed ai quali oggi ci rifacciamo in un tempo così travagliato e drammatico per il nostro Paese, ma convinti che uniti ce la faremo e costruiremo un futuro migliore, fondato sul lavoro, per tutti e per tutte”.

CISL

Carissimi Amici, in questo 2020 così drammatico, per il nostro paese e per l’intera comunità mondiale, a causa del coronavirus, aderiamo con convinzione all’iniziativa dell’Anpi. C’è bisogno di amicizia, di solidarietà, di stare insieme, proprio perché questo virus, sta recidendo quei legami che sono propri delle relazioni umane. Ci fu un tempo, dove non fu un virus a fare in modo che si creassero queste distanze in Europa, ma furono uomini che imposero un regime totalitario: prima in Italia con il Fascismo, poi in Germania con il nazismo ed ancora in Spagna con il franchismo. Pensavamo che anche quei virus fossero stati debellati; immaginavamo che la democrazia, istituzioni sovranazionali accompagnate a dinamiche legate al progresso, al benessere, all’accelerazione tecnologica avessero confinato quegli eventi ai margini della storia. Ed invece la democrazia, va fatta propria, spiegata, conquistata e celebrata giorno per giorno, perche quei rigurgiti oggi sempre più sguaiatamente presenti nel nostro paese e non solo, siano cotrastati e sconfitti. La CISL, il 25 Aprile 2020, ci sarà.

LE SARDINE

“Confermiamo la nostra partecipazione di 6000 Sardine al flash mob delle ore 15.00 del 25 Aprile e l’impegno di rilanciarlo attraverso i canali social. In attesa e nella speranza di trasformare queste piazze virtuali in piazze vere di individui, donne e uomini pronti a festeggiare i valori della nostra società e della nostra storia, vi mandiamo un caloroso saluto”

Grazie

6000 Sardine”

– Claudio Betti, Presidente della Confederazione italiana tra le Associazioni combattentistiche e partigiane

– L‘Unione degli Universitari (UDU) aderisce all’appello promosso dall’ANPI per il 25 aprile, per celebrare la Liberazione intonando Bella Ciao in tutto il Paese. Quelli che attraversiamo sono momenti difficili, e Resistere oggi è anche non darsi per vinti contro un nemico invisibile come quello che

stiamo affrontando. L’Italia è un paese di sana e robusta Costituzione, quella che le hanno donato i padri costituenti dopo l’esperienza del fascismo e delle guerre. Oggi abbiamo bisogno di speranza, di unità, di memoria, di Resistenza.

La Rete degli Studenti Medi aderisce all’appello promosso dall’ANPI per il 25 aprile. Anche e soprattutto in momenti come questo, di estrema difficoltà per il nostro paese, la memoria e l’impegno nel solco dei valori della Resistenza non possono venire meno ed è anzi più che mai vitale che le forze

democratiche del paese, tra cui gli studenti e i giovani hanno indubbiamente un ruolo importante, si stringano intorno alla Costituzione e al ricordo di quella lotta partigiana che ha liberato tutte e tutti.

FIAP

La FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane aderisce convintamente all’appello ed all’iniziativa #bellaciaoinognicasa. In un momento particolare, laddove assistiamo ad una, seppur necessaria, sospensione del diritto a manifestare ed a ritrovarci nei luoghi che ci sono cari e sono cari alla memoria democratica del Paese, riteniamo che esporre il tricolore e cantare le nostre canzoni siano un modo forte e deciso per esprimere l’unità, la speranza e la solidarietà dell’Italia antifascista.

RETE DELLA CONOSCENZA

Vi invio l’adesione a nome di Rete della Conoscenza per l’appello per cantare Bella ciao dai balconi il 25 aprile. Attiveremo le nostre basi territoriali per partecipare e promuovere l’iniziativa.

Giacomo Cossu

Coordinatore Nazionale di Rete della Conoscenza

On. Nicola Fratoianni (Portavoce Sinistra ItalianaLeu)

Prof. Paolo Pezzino – Presidente Istituto nazionale Ferruccio Parri

ANPPIA – Associazione Nazionale Perseguitati Politici Antifascisti

Articolo Uno aderisce all’appello dell’Anpi. Sarà un 25 aprile particolare, per la prima volta dopo 75 anni il corteo della Liberazione a Milano non avrà luogo così come le altre manifestazioni in tutte le città italiane. Ma celebrare l’anniversario della nostra libertà si può e si deve. Perché sappiamo che il Virus passa, ma i valori della resistenza non possono andare in lockdown. Perché il fascismo non ha ammainato le sue bandiere. Lo vediamo quotidianamente in un’Europa che vede il risveglio della retorica delle piccole patrie, negli episodi di violenza che quotidianamente si manifestano nelle nostre città, nell’uso di slogan che hanno rappresentato morte e guerra, nella profanazione dei simboli della nostra Repubblica e della nostra memoria collettiva. Per queste ragioni saremo nella grande piazza virtuale organizzata dall’Anpi. Oggi più che mai c’è bisogno di manifestare perché il nazionalismo e la dittatura non passino. Ora e sempre resistenza.

Arturo Scotto Coordinatore iniziativa politica Articolo UNO

ANED

ARTICOLO 21

FIVL

La Federazione Italiana Volontari della Libertà aderisce all’iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia per il prossimo 25 Aprile, convinti che viviamo giornate molto difficili, ma riscopriamo anche il valore della solidarietà e del senso civico, oggi come 75 anni fa …

Francesco Tessarolo

La Rete #NOBAVAGLIO aderisce all’appello dell’Anpi. Oggi c’è bisogno di #resistenza e di Bella Ciao ancora di più ieri: oggi che in modo consapevole abbiamo deciso di rinunciare a parte delle nostre libertà personali per il bene comune: la salute. Ma anche per questa ragione siamo tutti chiamati a vigilare ed essere presenti ancora più di prima per garantire e difendere i principi solidali e democratici fondanti della nostra Costituzione

èVIVA

Il movimento politico èVIVA aderisce con grande convinzione all’appello lanciato da ANPI, al cui fianco scendiamo in piazza ogni anno, il 25 Aprile, per celebrare la Liberazione del Paese e la lotta di Resistenza. Ci peserà non farlo anche stavolta, ma era giusto trovare un modo perché ci fosse comunque una grande mobilitazione democratica capace di farci sentire comunità, coesa, intorno a solide radici e con la capacità di immaginare insieme un futuro migliore, come seppero fare gli antifascisti. Oltre alla grave crisi sanitaria e a quella sociale ed economica che ne deriveranno, questo drammatico momento porta con sé anche il rischio di una deriva reazionaria che abbiamo il dovere di impedire. L’uscita da questa crisi non può e non deve diventare un incubo anche peggiore di quello che stiamo vivendo. L’Italia libera dalla dittatura scelse la democrazia, la Repubblica, la Costituzione. Anche a noi verrà richiesto di fare delle scelte. Facciamo in modo che siano quelle giuste, seguendo l’esempio di chi ci ha preceduti. W il 25 Aprile, W l’Italia libera e antifascista!

Il portavoce di èVIVA sen. Francesco Laforgia e tutto il Comitato Nazionale

Auser aderisce al flashmob #bellaciaoinognicasa lanciato dall’Anpi di cantare Bella Ciao dai balconi di casa, in vista del prossimo anniversario della Liberazione.
 “Alle ore 15 del prossimo 25 aprile ci saranno anche le nostre voci ad intonare la canzone simbolo della Resistenza e della Liberazione. Sarà la voce della speranza, del sentirsi uniti da comuni radici, della fiducia in un domani migliore. Il prossimo 25 aprile esporremo il tricolore fuori dalle nostre sedi e ci auguriamo che un unico grande coro abbracci l’Italia in questo momento così difficile per il Paese”, dichiara il presidente nazionale Auser Enzo Costa

#bellaciaoinognicasa

#25aprilerinascere

#iorestolibero

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ANPI Coordinamento Marche. Presa di posizione in vista delle consultazioni elettorali di maggio per il rinnovo del Consiglio regionale.

La vita politica nazionale e regionale si trova nuovamente ad affrontare scenari impegnativi.

Il Coordinamento dei Comitati provinciali ANPI delle Marche sottolinea ancora una volta che, in momenti cruciali e difficili come quelli che si stanno attraversando, la cultura politica dell’antifascismo sia e debba essere un fondamentale punto di riferimento per tutti i democratici e le democratiche: un faro indispensabile per orientarsi, riconoscendo quei soggetti politici, sociali e culturali che hanno, a base delle loro azioni, la Costituzione, le culture da cui ha avuto origine e i sacrifici di quanti l’hanno resa possibile.

E’ con la partecipazione attiva e critica che le cittadine e i cittadini oltre che con il voto realizzano il compito ed il dovere di valutare, stimolare e criticare anche quanti, pur riconoscendone l’importanza, non ne hanno fatto il centro della loro attenzione ed azione, respingendo al contempo strumentalizzazioni, distorsioni e i continui tentativi di manipolazione e stravolgimento.

I pericoli sono grandi e lo sforzo di individuare un percorso capace di mobilitare tutte le risorse necessarie va fatto in primo luogo da parte di chi ha fino ad oggi avuto l’onere e l’onore di esprimere la guida dei processi istituzionali, politici, economici e culturali.

E’ soprattutto la politica che deve essere capace di individuare ed aprire percorsi inclusivi e trasparenti, qui ed ora.

Il nostro è un appello a rendersi conto che questa Regione non può pensare di affrontare le enormi questioni che ha di fronte con la consueta strumentazione politica più attenta agli equilibri interni delle sue rappresentanze istituzionali che alla costruzione di un progetto condiviso.

Le Marche, per affrontare i gravi problemi economici che l’hanno colpita, aggravati dalle conseguenze del sisma, dalla precarizzazione del lavoro e da una preoccupante rottura della coesione sociale, hanno bisogno di ritrovare fiducia e la forza per rinnovarsi e ricominciare. 

C’è bisogno di un salto di qualità a partire dalla consapevolezza che vanno, in primo luogo, sconfitti quanti alimentano chiusure e barriere nei confronti di chi è più debole o semplicemente porta culture e saperi diversi.

La propaganda politica della destra, dei sovranisti e dei neofascisti si è dimostrata capace di penetrare in più settori del tessuto regionale fino ad esercitare una vera e propria egemonia in ambiti una volta a loro refrattari.

Per questo, in primo luogo, va ricostruita fiducia e coesione a partire da proposte capaci di chiamare i marchigiani alla costruzione di un progetto nuovo nei contenuti, nelle modalità, nelle donne e negli uomini che dovranno farlo vivere. 

E’ necessario indicare valori e gli elementi portanti di un rinnovato impegno che, richiamandosi ai principi della Costituzione e alla sua natura antifascista, recuperino la volontà e la capacità di collaborazione delle parti attive, propositive e innovative della società marchigiana con lo sguardo rivolto al futuro delle nuove generazioni.

A tutte e tutti chiediamo coraggio e determinazione per contribuire alla realizzazione di questo nuovo progetto comune.

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Bando letterario Bruna Betti

Buongiorno,come prima cosa formulo i migliori auguri per l’anno appena iniziato. Vi scrivo, per sottoporre alla vostra attenzione il bando letterario Bruna Betti  (1926-2018. Antifascista, staffetta partigiana, insegnante democratica, appassionata testimonedi un’epoca, sempre attenta alla promozione dei Diritti Costituzionali, pacifista, impegnata nel volontariato a favore di profughi e migranti) Il Bando è promosso dalla Sezione ANPI di Arcevia, Comune marchigiano in Provincia di Ancona, medaglia di bronzo al valor militare, con il Patrocinio del Comune di Arcevia.  Il concorso ha per oggetto la produzione di un racconto breve, originale, storico-documentaristico o di fiction. Il tema proposto per la I edizione – 2020 è «DONNE RESISTENTI: PROTAGONISTE, IN OGNI LUOGO E IN OGNI TEMPO». Il racconto potrà svilupparsi liberamente sul tema proposto.
A riguardo di Bruna Betti è possibile ascoltare una delle sue interviste nel sito “memorie in cammino” al seguente link  . http://www.memorieincammino.it/fonti/bruna-betti-i-fatti-di-arcevia-del-maggio-1944/#prettyPhoto mentre sul sito della Sezione Anpi di Arcevia www.anpiarcevia.it è possibile trovare tutti i dettagli del Bando che trovate anche nei file allegati alla presente mail

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SEGNALAZIONE DI INTOLLERABILI ATTI DI APOLOGIA DI FASCISMO

FIRMA LA PETIZIONE

L’ANPI nazionale sulla cena fascista in un ristorante dell’ascolano: “Ci rivolgeremo alle autorità competenti”

31 Ottobre 2019

Comunicato della Segreteria nazionale ANPI

La Segreteria Nazionale ANPI, in relazione alla cena celebrativa della marcia su Roma, avvenuta il 28 ottobre nel Ristorante “Hotel Terme” sito in località Acquasanta Terme (AP) nei pressi del luogo in cui è stata compiuta una delle più efferate stragi nazifasciste delle Marche, l’eccidio di Pozza-Umito, manifesta una grande indignazione per il reiterarsi di manifestazioni apologetiche del fascismo.

Il fatto è gravissimo, non soltanto come episodio celebrativo, ma per la circostanza che al suddetto evento hanno partecipato anche autorità locali.

Si deve ricordare che la Costituzione della Repubblica Italiana è fondata sui valori della Resistenza al nazifascismo e che oggi consente anche a soggetti che hanno nostalgia dei valori dittatoriali del regime mussoliniano di poter godere della libertà della quale però fanno un uso evidentemente illegittimo e illegale.

L’affermazione sulla titolarità a esprimere le proprie opinioni si scontra con le norme che sono poste a fondamento del divieto della ricostituzione del disciolto partito fascista e dell’apologia del fascismo.

Una cosa è esprimere il proprio pensiero, un’altra è violare la legge celebrando pubblicamente con simboli, atteggiamenti e comportamenti un ventennio di dittatura che tanti mali e lutti ha portato all’Italia.

L’ANPI Nazionale stigmatizza in maniera netta l’episodio avvenuto in una zona dove la Resistenza al nazifascismo è stata particolarmente forte al punto che il Comune di Ascoli Piceno è stato insignito della medaglia d’oro alla Resistenza.

L’ANPI nazionale, inoltre, assumerà tutte le iniziative finalizzate alla difesa dei valori della Resistenza, anche rappresentando alle Autorità competenti i fatti accaduti.

Roma, 31 ottobre 2019

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Carla Nespolo: “Basta tentennamenti, vengano sciolti i partiti e le organizzazioni neofasciste”

11 Settembre 2019

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI per il quotidiano la Repubblica

La Presidente dell’ANPI, Carla Nespolo: “Lo ribadisco: si sciolgano le organizzazioni fasciste. La provocazione dei saluti romani sotto il Parlamento è l’ennesima prova che siamo di fronte ad un fenomeno che va fermato. Bene ha fatto Fb ad oscurare le pagine di CasaPound e Forza nuova. Ora mi appello al Governo e alla magistratura: basta tentennamenti, stop ai partiti e ai gruppi fascisti. Applichiamo fino in fondo la Costituzione”

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“Quando si tradisce la Costituzione, è il momento della resistenza”

6 Agosto 2019

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo, sull’approvazione della “legge sicurezza bis”Il voto di ieri al Senato non è stato altro che un patto di potere stipulato sulla pelle dei più deboli e contro i fondamentali diritti democratici, come quello di manifestare e protestare. Un voto che allontana l’Italia dal consesso delle nazioni civili.
Sono rimaste inascoltate le voci di tanti cittadini, di associazioni ed istituzioni. Ma esse esistono. Ci siamo fatti sentire prima e ci faremo sentire anche ora. Invitiamo tutti a dar vita ad ogni forma possibile, pacifica ma ferma di protesta. Quando si tradisce la Costituzione, è il momento della resistenza.Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI6 agosto 2019

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NO A CHI VUOL DIVIDERE POPOLI E PAESI: IL 30 MARZO A SEŽANA (SLOVENIA) INIZIATIVA SIMBOLICA DELLE ASSOCIAZIONI NAZIONALI PARTIGIANE DI ITALIA, SLOVENIA, CROAZIA PER UN’EUROPA UNITA, ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA

No a chi vuol dividere italiani, sloveni e croati; i confini siano un ponte di unità e non una barriera: con questo spirito si svolgerà sabato 30 marzo in Slovenia una particolare iniziativa promossa dalle associazioni partigiane nazionali dell’Italia, della Croazia, della Slovenia e dalla associazione partigiana di lingua slovena della Carinzia (Austria). Il titolo è “Fratelli senza confini – Italiani, sloveni e croati uniti contro nazionalismi, neofascismi e razzismi”. Contro chi ancora oggi vuole dividere popoli e Paesi, le associazioni partigiane rilanciano l’unità e la loro scelta europeista, ricordando la comune lotta resistenziale che ha determinato la sconfitta del nazifascismo. L’iniziativa, fortemente simbolica, si svolgerà a Sežana (Slovenia) alle ore 11: i presidenti nazionali parleranno nella sala consiliare in via Partizanska cesta 4; vi sarà la deposizione di una corona di fiori davanti al monumento alle vittime del fascismo e la simbolica piantumazione di un albero in terra slovena, con le radici in terra italiana e croata. Parleranno Tit Turnšek, presidente ZZ NOB (Slovenia), Franjo Habulin, presidente SABA (Croazia), Carla Nespolo, Presidente nazionale ANPI.

A.N.P.I.       
segreterianazionale@anpi.it


“Vogliamo che dalle prossime elezioni esca sconfitta l’Europa dei muri, delle barriere, dell’odio e delle discriminazioni”

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UN BANCHETTO IN PIAZZA A FANO

Carissim*

Vi ricordo l’appuntamento provinciale di sabato 09 febbraio in piazza XX settembre a Fano dalle ore 15,30 alle 18,00.  Il banchetto, come deciso nell’ ultimo direttivo, è stato organizzato per ribadire l’impegno dell’ ANPI antifascista alla commemorazione storica ed esatta di un evento come le “foibe”.  In questo giorno del ricordo, strumentalizzato, oggi come non mai dalle destre sdoganate  dall’ attuale governo, è nostro dovere scendere in piazza  pacificamente per ricordare con coerenza e fermezza la Resistenza del nostro paese. Vi ricordo che è stata scelta la piazza di Fano, in quanto Casa Pound e Forza Nuova hanno indetto nella città la loro maggiore manifestazione provinciale per la Giornata del Ricordo.

Vi invitiamo a partecipare

ANPI PROVINCIALE  Pesaro e Urbino

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75 ANNI DOPO GINO TOMMASI IL COMANDANTE ANNIBALE. MEMORIA E ATTUALITA’

Carissime e carissimi,

Venerdì 8 febbraio alle ore 15,30 presso il Ridotto del Teatro delle Muse: “75 anni dopo Gino Tommasi. Il Comandante Annibale: memoria e attualità”.

L’ing. Gino Tommasi, antifascista e comunista, fu tra i primi protagonisti della Resistenza marchigiana. Promotore, tra gli altri, della Concentrazione antifascista prima e poi del CLN, fu nominato Comandante della V^ Brigata Garibaldi delle Marche con il nome di battaglia “Annibale”. Fu arrestato il 9 febbraio 1944 e dopo il passaggio in diversi carceri, dove subì maltrattamenti e torture, fu internato nel campo di concentramento di Fossoli e poi trasferito in Germania. Mauthausen, Wiener Neustadt, Steyr, Gusen III, dove arrivò stremato, costretto alla terribile “marcia della morte”. Morì nel campo di Gusen III il 5 maggio 1945, tre ore prima della liberazione del campo. Medaglia d’oro al Valore militare alla Memoria. Nel 2018, in via Isonzo ad Ancona, luogo della sua abitazione e del suo arresto, è stata posta una Pietra d’Inciampo in Sua Memoria La sezione ANPI di Ancona porta il Suo Nome e nel 75° della Liberazione avvenuta grazie al Suo sacrificio e di quanti hanno combattuto per riconquistare la libertà e la democrazia del Paese ha scelto di dedicargli questa giornata di riflessione, in memoria e monito.

Colgo l’occasione per preannunciare per domenica 3 marzo, dalle ore 9 alle ore 13, presso la nostra sede di via Palestro 6, la nostra conferenza di organizzazione, in cui eleggeremo delegati/e e invitati/e per la conferenza di organizzazione provinciale che si terrà domenica 31 marzo p.v.

Certa della vostra attenzione e partecipazione auguro i migliori saluti.

             La presidente ANPI Ancona

              Sezione “Gino Tommasi”

                   Tamara Ferretti

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La lettera del sindaco Mimmo Lucano, letta in piazza a Riace.

“Abbiate il coraggio di restare soli”
La lettera del sindaco, letta FC ieri in piazza a Riace.

È inutile dirvi che avrei voluto essere presente in mezzo a voi non solo per i saluti formali ma per qualcosa di più, per parlare senza necessità e obblighi di dover scrivere, per avvertire quella sensazione di spontaneità, per sentire l’emozione che le parole producono dall’anima, infine per ringraziarvi uno a uno, a tutti, per un abbraccio collettivo forte, con tutto l’affetto di cui gli esseri umani sono capaci.
A voi tutti che siete un popolo in viaggio verso un sogno di umanità, verso un immaginario luogo di giustizia, mettendo da parte ognuno i propri impegni quotidiani e sfidare anche l’inclemenza del tempo. Vi dico grazie.
Il cielo attraversato da tante nuvole scure, gli stessi colori, la stessa onda nera che attraversa i cieli d’Europa, che non fanno più intravedere gli orizzonti indescrivibili di vette e di abissi, di terre, di dolori e di croci, di crudeltà di nuove barbarie fasciste.
Qui, in quell’orizzonte, i popoli ci sono. E con le loro sofferenze, lotte e conquiste. Tra le piccole grandi cose del quotidiano, i fatti si intersecano con gli avvenimenti politici, i cruciali problemi di sempre alle rinnovate minacce di espulsione, agli attentati, alla morte e alla repressione.
Oggi, in questo luogo di frontiera, in questo piccolo paese del Sud italiano, terra di sofferenza, speranza e resistenza, vivremo un giorno che sarà destinato a passare alla storia.
La storia siamo noi. Con le nostre scelte, le nostre convinzioni, i nostri errori, i nostri ideali, le nostre speranze di giustizia che nessuno potrà mai sopprimere.
Verrà un giorno in cui ci sarà più rispetto dei diritti umani, più pace che guerre, più uguaglianza, più libertà che barbarie. Dove non ci saranno più persone che viaggiano in business class ed altre ammassate come merci umane provenienti da porti coloniali con le mani aggrappate alle onde nei mari dell’odio.
Sulla mia situazione personale e sulle mie vicende giudiziarie non ho tanto da aggiungere rispetto a ciò che è stato ampiamente raccontato. Non ho rancori né rivendicazioni contro nessuno.
Vorrei però a dire a tutto il mondo che non ho niente di cui vergognarmi, niente da nascondere. Rifarei sempre le stesse cose, che hanno dato un senso alla mia vita. Non dimenticherò questo travolgente fiume di solidarietà.
Vi porterò per tanto tempo nel cuore. Non dobbiamo tirarci indietro, se siamo uniti e restiamo umani, potremo accarezzare il sogno dell’utopia sociale.
Vi auguro di avere il coraggio di restare soli e l’ardimento di restare insieme, sotto gli stessi ideali.
Di poter essere disubbidienti ogni qual volta si ricevono ordini che umiliano la nostra coscienza.
Di meritare che ci chiamino ribelli, come quelli che si rifiutano di dimenticare nei tempi delle amnesie obbligatorie.
Di essere così ostinati da continuare a credere, anche contro ogni evidenza, che vale la pena di essere uomini e donne.
Di continuare a camminare nonostante le cadute, i tradimenti e le sconfitte, perché la storia continua, anche dopo di noi, e quando lei dice addio, sta dicendo un arrivederci.
Ci dobbiamo augurare di mantenere viva la certezza che è possibile essere contemporanei di tutti coloro che vivono animati dalla volontà di giustizia e di bellezza, ovunque siamo e ovunque viviamo, perché le cartine dell’anima e del tempo non hanno frontiere.

Mimmo Lucano.
(Per favore fatela circolare dovunque e comunque.)

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LIBERAZIONE DI PREDAPPIO

Il 28 ottobre a Predappio: “Cantiamogliele!”

23 Ottobre 2018

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Per un percorso unitario contro il razzismo e la cultura della violenza

Documento congiunto di ANPI, Arci, Articolo 21, Aoi, Beati i Costruttori di pace, Cgil, Cipsi, Legambiente, Libera, Rete della Pace, Tavola della Pace

Appena possibile pubblicheremo le informazioni logistiche intanto segnalate la vostra adesione e  prenotate il pulman per la Marcia della Pace del 7 Ottobre presso i rispettivi comitati provinciali dell’Anpi

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AL PRESIDENTE REGIONE MARCHE

Di seguito il comunicato inviato al Presidente della Regione Marche e agli organi di informazione in merito al patrocinio concesso ad una iniziativa dal titolo assolutamente autoesplicativo “Dio padre famiglia” che di per se stesso avrebbe dovuto consigliare almeno una verifica sui contenuti della stessa …..

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE MARCHE

Siamo semplicemente esterrefatti.

Ci chiediamo come sia possibile che in Regione Marche nessuno si sia accorto dei contenuti dell’iniziativa a cui si stava dando il patrocinio.

Dio, padre e famiglia !?

Vogliamo sperare che il Presidente della Regione Marche abbia il buon senso di ritirare il patrocinio.

E’ il minimo che ci aspettiamo.

Distinti saluti

ANPI MARCHE

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MAI PIU’ FASCISMI MAI PIU’ RAZZISMI

 

“Il 24 febbraio diamo voce all’Italia del volontariato, dell’associazionismo, della convivenza, della solidarietà, delle lotte democratiche”

14 Febbraio 2018

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ATTO DI TERRORISMO RAZZISTICO

Successivamente alla loro diffusione sui social abbiamo appreso che sono stati colpiti anche alcuni luoghi simbolo della vita politica e culturale della città tra cui la sede cittadina del PD. A tutti loro la nostra solidarietà e vicinanza. Non solo un’azione terroristica e razzista ma anche volta a colpire la presenza e la pratica antifascista.

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Appello nazionale di Associazioni, Sindacati, Partiti, Movimenti democratici

“MAI PIÙ FASCISMI”

3 Gennaio 2018

LEGGI L’APPELLO FIRMALO E DIFFONDILO

SCARICA IL MODULO PER LA RACCOLTA DELLE FIRME

Presentazione dell’appello unitario «Mai più fascismi»

Ecco la pagina facebook creata dai promotori dell’appello “Mai più fascismi”. Pubblicheremo tutte le iniziative…

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Il 5×1000 all’ANPI

RICORDA Il 5×1000 all’ANPI
FIRMA NELL’APPOSITO RIQUADRO DEI MODELLI CUD, 730-1 E UNICO E SCRIVI IL NUMERO DI CODICE FISCALE DELL’ANPI 00776550584 

http://www.anpi.it/media/uploads/files/2017/04/5x1000_2017.pdf

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