Carlo Smuraglia: “Si sveglino le coscienze inquiete”

Il Presidente Nazionale dell’ANPI, Carlo Smuraglia, ad Articolo 21 e Libertà e Giustizia:

Ci avevano abituati (ma non rassegnati) al continuo disprezzo delle regole ed era già grave. Ma ora si sta passando (e forse si è già passato) ogni limite. I continui attacchi alla Costituzione ed alle Istituzioni di garanzia, che provengano dall’alto o si presentino come iniziative individuali (alle quali, peraltro, molti non credono) non solo creano un clima sempre più deteriore, ma fanno precipitare il sistema di regole fondamentali garantite dalla Costituzione verso una pericolosa deriva.

Le più recenti manifestazioni (gli insulti alla Magistratura ed alla Corte Costituzionale, l’insofferenza verso il Presidente della Repubblica, la proposta di abrogazione della XII disposizione transitoria, così come il progetto di riforma, nientemeno, dall’art. 1 alla Costituzione) non possono essere più tollerate e richiedono una compatta manifestazione di resistenza, un grande sussulto di orgoglio, un forte impegno di tutti a difesa dei valori cui si fonda la nostra Repubblica democratica.

Si sveglino le coscienze inquiete. Bando ad ogni rassegnazione. Leggi tutto “Carlo Smuraglia: “Si sveglino le coscienze inquiete””

“L’ANPI non ci sta”

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Ancona vuole esprimere la sua indignazione e profonda preoccupazione per la proposta di modifica dell’art 1 della Costituzione che vorrebbe togliere la sovranità della Repubblica al popolo tutto, per trasferirla nelle mani dei parlamentari, attualmente scelti dalle segreterie di partito.

La nostra Associazione denuncia da tempo i continui attacchi alle istituzioni democratiche e ai fondamenti della Costituzione repubblicana, ancora più gravi quando provenienti, come in questo caso, da esponenti del partito di governo, che dovrebbero mostrare più di tutti senso di responsabilità e di rispetto nei confronti della carta costituzionale nata dalla lotta della Resistenza.

Questa volta l’attacco va direttamente al cuore dei principi costituzionali, e lo riteniamo inaccettabile.

Facciamo appello a tutti coloro abbiano a cuore i principi di uguaglianza e giustizia e la dignità delle istituzioni democratiche che facciano sentire la propria voce. Questo clima revisionista e anticostituzionale non è più tollerabile.

“Cari giovani reagite!”

Pubblichiamo l’Intervista a Carlo Smuraglia, neo-Presidente dell’ANPI, dall’Unità del 18.4.11

«Cari giovani reagite, mobilitatevi. Non è il paese che sognavamo»
Il neo presidente dell’Anpi «Bisogna spiegare, e smascherare le bugie. Una manifestazione come quella delle donne è la prova che si può cambiare.
Dagli insulti ai magistrati, dalle offese ripetute alla istituzioni, dall’assalto alla Costituzione all’occupazione della televisione pubblica, ai nuovi attacchi nei confronti della scuola pubblica: è il quadro di un paese, che vive alcuni tra i suoi giorni peggiori, che deve assistere a una messinscena, dal copione ormai risaputo, ripetuto, noioso, che frastorna però, che confonde le idee, che nel frastuono continuo maschera le minacce alla democrazia. Carlo Smuraglia cita Carlo Azeglio Ciampi: non è questo il paese che sognavamo. Non è il paese che volevano quanti si sono battuti contro il fascismo e contro il nazismo, non è il paese che attraverso la sua carta costituzionale si garantiva un futuro di libertà, lasciandosi alle spalle le macerie dell’oppressione. Leggi tutto ““Cari giovani reagite!””

l’ANPI con i giovani a Trieste

Nella giornata del 16 aprile i ragazzi dei consigli di circoscrizione della città di Ancona, accompagnati da rappresentanti della giunta comunale, delle circoscrizioni e dell’Anpi, sono andati in visita al sacrario di Redipuglia e alla Risiera di San Sabba.

Da sottolineare la partecipazione emotiva dei giovani, che a differenza di una visione stereotipata che trapela dai media hanno dimostrato una serietà e un’attenzione che ci ha colpito e reso felici. Il silenzio del sacrario di Redipuglia, reso solenne dall’enormità della tragedia della prima guerra mondiale concretizzata agli occhi dei visitatori dalla sterminata serie dei nomi dei caduti, è stato uno dei segni di questa partecipazione.

Nella risiera di San Sabba, aiutati dallo splendido e terribile scenario del percorso monumentale, i ragazzi hanno manifestato di rendersi conto di trovarsi al centro di uno dei simboli dell’orrore nazifascista, forse mai veramente compreso nella parte che riguarda le responsabilità italiane.

In entrambi i luoghi sono state deposte corone a nome dell’associazione, della città e delle scuole di Ancona.

L’Anpi, adempiendo al proprio compito di ricordare il passato perché non ne vengano ripetuti gli errori, continuerà a sollecitare le istituzioni tutte affinchè si ripetano iniziative come questa cui l’Amministrazione Comunale di Ancona ha dimostrato di essere particolarmente sensibile e per questo la ringraziamo.

Un ringraziamento sincero anche alle insegnanti che ogni giorno si impegnano per accendere nei ragazzi la scintilla del sapere e della consapevolezza.

25 Aprile 2011

Questo il programma delle celebrazioni per quest’anno ad Ancona

Lunedì I8 aprile:
Deposizione corone presso i cippi commemorativi della città: Monumento ai caduti della Resistenza di Borgo Rodi, Cimitero delle Tavernelle, Lapide presso la terza Circoscrizione in via Tavernelle, Cippo di Porta Pia, Lapide dedicata ai Fratelli Giombi presso il circolo arti e mestieri di Torrette.
Ore 10.30 – Piazza Ugo Bassi: come ogni anno celebriamo l’anniversario della liberazione insieme agli alunni delle scuole di Ancona. Partecipano il Sindaco di Ancona, i ragazzi dei consigli di circoscrizione. A seguire presso la sede della seconda circoscrizione verranno presentati lavori prodotti dagli alunni.


Martedì 19 aprile:
Ore 9.30 – Cimitero degli alleati (Tavernelle): deposizione corone. Partecipano il Sindaco, il Presidente provinciale Alessandro Bianchini, le autorità e le scolaresche.
Ore 11.00 – Officina Manutenzione rotabili Trenitalia: deposizione corone e commemorazione.


Lunedì 25 aprile
Cerimonia al Monumento ai Caduti (Passetto):
Ore 9.45: arrivo autorità, associazioni, gonfaloni, rappresentanza ecc.
Ore 10: arrivo massima autorità. A seguire deposizione corona, lettura dei messaggi celebrativi
Ore 10.30 chiusura della cerimonia
A seguire: corteo dal Passetto a piazza Roma dove si terrà il comizio. Intervengono: Fiorello Gramillano  Sindaco di Ancona e il prof Alessandro Bianchini  Presidente Provinciale dell’ANPI.


Ore 18.00: Teatro delle Muse: Concerto Orchestra “Fiati di Ancona”. Chi volesse partecipare è pregato di recarsi presso la nostra sede in piazza Roma per ritirare i biglietti.

http://www.comune.ancona.it/ankonline/it/target/cittadino/iniziative/anniversario-25-aprile-2011.html

Carlo Smuraglia nuovo Presidente Nazionale ANPI

Pubblichiamo dal sito nazionale dell’ANPI

Sabato 16 Aprile il Comitato Nazionale dell’ANPI, riunitosi a Roma, ha eletto come nuovo Presidente nazionale dell’associazione Carlo Smuraglia, 88 anni, già partigiano combattente, avvocato, senatore e docente di diritto del lavoro.

Prende il posto di Raimondo Ricci, che è stato indicato dal Comitato Nazionale come futuro Presidente del Comitato d’Onore ANPI.

Assumono la carica di Vicepresidente Nazionale: Armando Cossutta, Luciano Guerzoni, Giovanna Stanka Hrovatin, Lino “William” Michelini, Carla Nespolo, Marisa Ombra, Alessandro Pollio Salimbeni e Massimo Rendina.

http://www.anpi.it/a404/

Calamandrei sulla scuola pubblica

Pubblichiamo qui un illuminante discorso di Calamandrei letto ad Ancona il 12 marzo in occasione della mobilitazione in difesa della Costituzione.


“Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito.
Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Leggi tutto “Calamandrei sulla scuola pubblica”

“Nelle scuole libri di testo comunisti”

Questa volta l’attacco è rivolto ai libri di storia, con la proposta di istituire una commissione parlamentare per esaminare i libri di testo ed eventualmente imporne il ritiro dal commercio. La destra italiana non è nuova a tentativi di attaccare la pubblica istruzione, soprattutto quando insegna la storia recente. A detta dei deputati della pdl capitanati da Gabriella Carlucci i testi scolastici incriminati sarebbero strumenti di indottrinamento e propaganda elettorale antiberlusconiana. Come dire che lo studio scientifico della storia è incompatibile con l’imposizione di un’unica opinione che la propaganda berlusconiana vorrebbe.

Ci sentiamo in ogni caso in dovere di ricordare che la proposta ricorda fin troppo la censura fascista e che la Costituzione garantisce libertà e autonomia all’insegnamento. Questo è ciò che rende la scuola pubblica libera, altrimenti è scuola di regime.